Nel fascicolo della Procura di Larino, al momento, non risultano indagati. La polizia ha sequestrato la borsa di Antonella Di Ielsi, rimasta nello studio professionale dopo la sua morte il 28 dicembre.

Dopo la seconda perquisizione in un altro studio a Campobasso, Gianni Di Vita è salito a bordo dell’auto degli agenti della Squadra Mobile. Era presente anche lo stesso commercialista nelle perquisizioni.

Tra i reperti c’è la borsa della donna, secondo TGCom24 e RaiNews. La perquisizione non è stata una perquisizione a 360° ma mirata a prelevare determinato materiale, come documenti o dispositivi informatici.

Il luogo delle perquisizioni si trova di fronte all’abitazione della famiglia Di Vita‑Di Jelsi, secondo AGI e TGCom24. Al momento l’uomo non risulta indagato per la morte delle due donne avvenuta il 26 dicembre, secondo AGI e TGCom24.

I contenuti e i dati personali trasmessi e/o riprodotti sono vietati per l’addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa, secondo TGCom24.

Le operazioni hanno interessato prima lo studio professionale di via Risorgimento 18 a Pietracatella e successivamente quello di via D’Amato a Campobasso, secondo RaiNews. I materiali informatici sono stati sottoposti a copia forense. Il sequestro è stato convalidato il 3 agosto, secondo RaiNews.