Urne aperte in Brasile per le elezioni presidenziali e legislative del 2026. I seggi sono allestiti in circa 95mila luoghi di votazione, prevalentemente scuole pubbliche, e resteranno aperti fino alle 17 ore locali, le 22 in Italia. A esprimere la propria preferenza sono oltre 158 milioni di cittadini, chiamati a scegliere anche il presidente della Repubblica.

Il principale avversario del presidente uscente è Flavio Bolsonaro, figlio maggiore dell'ex presidente Jair Bolsonaro, attualmente detenuto in seguito a una condanna di 27 anni e 3 mesi per tentato colpo di stato. Quarantacinquenne e laureato in Giurisprudenza, Flavio Bolsonaro ha iniziato la carriera politica a 21 anni ricoprendo quattro mandati da deputato nell'assemblea legislativa dello stato di Rio de Janeiro. Dopo un tentativo fallito di conquista della poltrona da sindaco della capitale carioca nel 2016, è stato eletto senatore nel 2018 con oltre quattro milioni di voti.

Uscendo dal seggio di Vila Isabel, a Rio de Janeiro, il candidato della destra ha esortato i brasiliani a recarsi alle urne il prima possibile e ha attaccato frontalmente l'amministrazione di Lula.

Il presidente Lula ha votato nella scuola statale João Firmino, nel quartiere di Assunção a São Bernardo do Campo, a 40 minuti dal centro di San Paolo. Lo accompagnavano il vicepresidente Geraldo Alckmin, i candidati Marina Silva e Simone Tebet e l'ex ministro delle finanze Fernando Haddad, in lizza per la carica di governatore dello stato di San Paolo. Uscito dal seggio, Lula ha dichiarato: «Oggi voltiamo pagina nella storia del Paese». Poi ha aggiunto: «Il Brasile non progredirà vendendo armi, con le milizie o con quell'orgia che si sta consumando attorno alla villa del Banco Master». Infine, un appello diretto: «Faccio appello agli over 70 affinché vadano a votare, pensando ai propri nipoti».

Per l'elezione del presidente e dei governatori è previsto un eventuale secondo turno nel caso in cui nessun candidato ottenga oltre il 50% dei voti validi al primo. In generale l'affluenza tende a essere alta, dato che in Brasile il voto è obbligatorio: chi non si presenta deve giustificare l'assenza o pagare una multa.